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CESENATICO TRA PASSATO E PRESENTE

Dai disegni di Leonardo allo sviluppo in campo turistico, la storia di una località nata e cresciuta intorno al suo porto, cuore antico e centro nevralgico della vita quotidiana.

  • museo marineria sezione galleggiante

Numerosi rinvenimenti archeologici testimoniano la presenza di insediamenti umani nel territorio di Cesenatico almeno fin dall’epoca romana:nell’immediato entroterra, doveva trovarsi la località di “Ad Novas”, citata nelle antiche carte, ma non ancora localizzata con certezza.
L’origine del centro storico attuale risale invece al Medioevo, e più precisamente al 1302, anno nel quale, se si vuole prestar fede alle antiche cronache, la città di Cesena volendo assicurarsi uno sbocco al mare per i suoi traffici, inizia a scavare il porto canale e costruisce una rocca per difenderlo.
Una precauzione necessaria, perché nei due secoli successivi il porto, di importanza strategica dal punto di vista commerciale e militare, fu teatro di frequenti lotte fra signorie in seguito alle quali fu più volte interrato e distrutto. Porto Cesenatico restò in mano a Cesena durante il periodo malatestiano; nella breve parentesi del dominio di Cesare Borgia, il “ Duca Valentino “, il porto fu oggetto dell’attenzione di Leonardo da Vinci, ingegnere del duca, che ne fece il rilievo in vista di futuri interventi. Dopo un brevissimo dominio veneziano (del quale resta traccia nelle due colonne poste ai lati del ponte sul canale), Cesenatico passò allo Stato della Chiesa per oltre tre secoli.
Solo nel 1827, dopo lunghe rivendicazioni, ottenne l’autonomia da Cesena. Il 2 agosto 1849 fu teatro dell’imbarco di Garibaldi alla volta di Venezia assediata in compagnia di Anita e di altri patrioti: un evento che divenne in seguito una sorta di “mito fondatore “ per la nuova identità cittadina dopo la nascita dello stato unitario.
Nel corso dell’Ottocento si sviluppa sempre più la l’attività peschereccia, anche ad opera di diverse famiglie chioggiotte che vengono a stabilirsi a Cesenatico con i loro caratteristici “ bragozzi”. Alla fine di questo secolo viene costruito il primo stabilimento balneare e la spiaggia inizia ad essere frequentata dai bagnanti. Consapevole dell’importanza di questa nuova risorsa, l’Amministrazione di Cesenatico promuove una accurata lottizzazione della zona mare, concedendo gratuitamente aree fabbricabili per la costruzione di villini: in pochi decenni Cesenatico diviene un’ambita meta turistica e vede sorgere anche diverse colonie insieme ai primi alberghi.
Dopo il secondo conflitto bellico, con la fine del piccolo trasporto marittimo, la nuova industria turistica vede Cesenatico in primo piano sul versante della promozione:la città intuisce però in tempo i rischi di certi modelli rappresentati in seguito da altre città della Riviera, e a partire dagli anni Settanta inizia un’opera di valorizzazione della propria storia e cultura, che attraverso diverse realizzazioni ( piazza delle Conserve, il Museo della Marineria, Casa Moretti, i Giardini al Mare) costituisce oggi insieme al mare e alla spiaggia il migliore “ biglietto da visita “.


 

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Ultimo aggiornamento: 04/06/2018

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